Fen dice: Saga di Gemini, Gemini, Gemmi, Gem, Gemo, Gemolo, Gemiao... Tanti nomi quante le sue personalità. Tante personalità quante la sua creatività. Chi è Gemmi in realtà? Un grafico? Un genio? Un pazzo? Babbo Natale? Gemmi è tutto questo e molto di più. Lavora e si sbatte per ciò a cui tiene, inventando, creando, parafrasando, producendo... A Gemmi non gli si può che voler bene x*. Ma più che tutto, egli non s'è limitato ad asservire la sua vita al +1, ma ha asservito il +1 al suo essere. Lo spammer tra gli spammers. E tanto vi basti.
Scimmiotto dice: analizzando i recenti studi sul campione di essere sconosciuto nome in codice gemini, studiando il suo comportamento e le reazioni a certi stimoli abbiamo trovato dei valori che elevati al quadrato e messi sotto radice per l'ipotenusa del cateto moltiplicato per la costante di gravitazione, il tutto raddoppiato e moltiplicato per il numero di lettere componenti la parola gemini e infine dimezzato, aggiungedo il fatto che sia lui il presidente della rivista playgemo possiamo accertare che gemini sia un porco maniaco
basta ok... non ce la faccio più, devo gridare, sfogare tutta la mia rabbia e tutto la mia delusione. Tutto sta andando affanculo... ho un po' paura, sono nervoso, scazzato, stufo. La mia mano non ha dato segni di guarigione, dopo 2 mesi di ferri fasciature, antidolorifici... dovrò reiniziare tutto. di nuovo.
Altra operazione, altra cicatrice, altro ferro, altre fasciature, altri antibiotici, antidolorifici, un nuovo ricovero e perchè no, una bella infezione. e vaffanculo allora. ed ora mi toccano almeno 2 settimane di attesa, 2 settimane come minimo con il dito ballerino. Sembra che debba staccarsi da un momento all'altro, ho la sensazione ad ogni minima scossa che stia lì per prendere il largo.
sono stati 2 mesi lunghi, di attesa, di piccoli miglioramenti, ho reiniziato in parte a muoverlo, ha iniziato ad avere un bel colore, la cicatricve nera stava pian piando scomparendo.... fino a quella maledettissima lastra, fino alla scoperta che, invece, lì, dentro la mia carne l'osso non decideva a guarire. Odio l'idea di reiniziare, odio l'idea di aver buttato via 2 mesi di dolori e stress per nulla, odio l'idea di riprendere dall'inizio questo calvario. Certo... c'è di peggio... nel mio breve trasferimento all'ospedale ho visto condizioni ben peggiori... ma per un po' almeno per questi giorni voglio essere egoista. Me lo merito. Ho sempre messo una risata su quello che mi è successo, ho sempre preferito riderci su, prenderla con filosofia.... piuttosto che piangermi addosso. Ma sono Stanco. Sono stanco di essere io quello forte, sono stanco di nascondere la mia paura, la mia rabbia...
Oggi no. Non me la sento di fare il peter Parker della situazione che fa barzelette e si dimostra spavaldo, sbruffone per nascondere la sua tensione sotto la maschera dell'Uomo Ragno... per oggi... nessuna maschera. per oggi resto qui, nel mio piccolo antro a pensare solo a me, lontano da tutti da solo.
ti alzi la mattina alle 7, esci di casa ancora addormentato, solita strada, solita macchina a cui dare la precedenza, solito parcheggio nel fango, solita stradina tra case diroccate e perenni lavori in corso, solita stazione, solito caffè. sigaretta, treno, caffè sigaretta e sei già a milano.
e così per mesi...
poi arriva il week end, passato a dormire, per recuperare stress ed ore di sonno perse, magari esci il sabato pomeriggio, auto e monza. poi la sera...
la notte e la domenica passata tra tv, letto divano, pc e sonno.
ma quando ho smesso di guardare fuori dalla finestra? da quando ho sostituito la vita reale con un wall di facebook? continuo a ragionare su wall, layout, media e adv, ma è proprio questo che mi aspetta? è proprio questo che voglio avere davanti? mondi immaginari e schermate di computer, basta. 10 giorni e poi stacco la spina.
troppo abituato al grigio della cittò ed al bianco/blu di FB mi son scordato dell'esistenza dei colori reali, dell'erba, delle piante che riassaporano le decorazioni delle foglie, dei fiori, del cielo azzurro.
occhi grandi e pieni di vita, un sorriso che vorrei rivedere ora.
tempo al tempo, ok..
ma quell'ultimo abbraccio mi ha detto qualcosa,
mi rivedo come un altro me stesso
grazie della bella serata
Il trailer completo e rimontato dell'anime di Lost Canvas, originalmente registrato live al TAF 09 Rimontato stanotte per il Lifestream Network AOLS - animeotakuland + SSR - Saint Seiya Rakuen
Seppur riverso sull'asfalto non riesce ancora a chiudere gli occhi ed arrendersi alla morte. La sua mano si muove ancora, nonostante non vi siano forze residue, nonostante senta il sangue sgorgagli sulla faccia, nonostante ogni minima parte del suo corpo e della sua anima siano in frantumi. Nessuno provi a salvarlo, egli deve morire anche se ancora non riesce ad ammetterlo, per poter risorgere a nuova vita.
Senza più ali precipito nell'oscuro vuoto senza nome. Solo mi specchio in acque torbide e deformato il riflesso mostra un volto che non sapevo appartenermi. Urla ghiacciate da un silenzioso nulla, grida affogate nell'essere inconsistente. Un battito accellerato che spinge il sangue malato nelle mie vene mi tiene in vita e mi uccide allo stesso tempo. vorrei solo un sonno eterno per coprire le mie paure, annebbiarle ed annullarle. E' il vuoto a farmi paura, non il cadere, non il fallire.
Prendo a calci l'aria, prendo a calci il fantasma che mi perseguita; l'elettrico spasmo dei muscoli che non mi fa dormire, che mi chiude gli occhi.